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이탈리아어문학검색

LETTERE ITALIANE


  • - 주제 : 어문학분야 > 이탈리어문
  • - 성격 : 학술지
  • - 간기: 연3회
  • - 국내 등재 : -
  • - 해외 등재 : -
  • - ISSN : 1598-5598
  • - 간행물명 변경 사항 : 이어이문학(~2004) → 이탈리아어문학(2005~)
논문제목
수록 범위 : 50권 0호 (2017)

이탈리아어 명사구와 절의 평행성 연구

강순행 ( Kang Soon Haeng )
6,300
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The aim of this study is to analyze the parallelism between Italian nominal phrase and clauses after finding out the existence of similarities of the two structures by applying linguistic theories recently developed and extremely subdivided to the various phenomenons in the functional categories. In the first section, based on the definitions and classification of the functional category in Italian noun phrases and clauses comparing other languages within the comparative syntactic perspective, I focused on the phenomenons like the ambiguity of quantifier`s meaning in Italian noun phrase and clauses and the omission of the functional head C (head of the complementizer phrase) and D (head of the determiner phrase). Concerning to the position and meaning of adjectives and adverbs in the noun phrases and clauses, I analysed that meaning of adjectives and adverbs depends on their locations in the functional structure which shows the syntactic hierarchy of the functional categories in the nominal and clausal structure. Therefore the change of semantic meaning of adjectives and adverbs, their word order constraints and their syntactic licensing in the structure will be a important evidence to demonstrate the syntactic similarities for the existence of the parallelism of the nominals and clauses in Italian syntactic structure. Finally, I tried to reconcile the word order of adjectives and adverbs that appear in the Italian noun phrases and clauses to the universal word order. The derivation of universal word order from the surface word order of adjectives and adverbs can be explained with the phenomenon of noun movement and verb movement respectively in the noun phrase and clauses. Each movement is the head movement belong to the same type of movement phenomenon. Therefor also this shows well the parallelism between noun phrases and clauses in Italian.
7,200
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Il Novecento : Un monologo di Alessandro Baricco e uscito per la prima volta nel 1994. Nello stesso 1994 Un monologo viene messo in scena da Eugenio Allegri con la regia di Gabriele Vacis. Nel 1998 Giuseppe Tornatore ne ha tratto il film La leggenda del pianista sull`oceano. Tornatore ha fatto lo scenario di tale film, percio ne ha potuto aggiungere qualche modifica necessaria ed affascinante: per esempio il negozio di istrumenti musicali, il suo proprietario, l`idea per il deposito musicale e l`amore per una donna. Mentre Il testo originale di Baricco aggiunge un po` di fragranza letteraria, filosofica e anche musicale. In questo caso neanche Tornatore non si puo toccare ne cambiare, e finalmente usa il metodo di ommissione. Baricco e Tornatore si rispettano molto letteraiamente e anche umanamente. Inoltre la loro bella collaborazione in armonia per produrre il film La leggenda del pianista sull`oceano ci rimarra per sempre.

아리오스토의 여성관 - 미소지니와 페미니즘

박진경 ( Park Jin Kyung )
7,900
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In questo articolo viene trattato il punto di vista di Ariosto sulle donne, che nel secolo XVI cantava nella sua opera, l`Orlando Furioso, le storie cavalleresche del secolo IX. Il periodo rinascimentale e stato contrassegnato da significativi cambiamenti nei campi della cultura, del cattolicesimo, e della politica, ma la vita delle donne era ancora molto sterile a causa di discriminazioni e restrizioni dell`opportunita educativa e nella vita sociale. Infatti, per effetto di una cultura cattolica consolidata e protrattasi a lungo, i sentimenti misogini e discriminatori verso le donne si erano radicati nella mentalita della gente e non sarebbero svaniti facilmente; e persino gli intellettuali coevi di Ariosto avevano un`idea inesatta e conservatrice riguardo alle donne, non arrivando fino in fondo a coglierne l`essenza. Ma tra questi, come sempre accade, c`era qualcuno che avendo un pensiero diverso agiva in modo differente, ed e grazie a queste eccezioni che il mondo e gradualmente cambiato. Con questo mio saggio vorrei pertanto dimostrare come anche Ariosto, notevole autore del Rinascimento italiano sia stato un intellettuale con un`idea e una visione moderne riguardo alla figura della donna. Con questo, non intendo certamente insinuare che egli sarebbe stato un femminista ante litteram, perche neanche lui poteva sottrarsi completamente all`idea misogina diffusa in quel periodo. Ma, piu ragionevolmente, aveva una visione negativa del sessismo, visto piu che altro come il risultato irrazionale della differenza tra I sessi, scaturito dall`essenzialismo biologico e dall`eccessiva fiducia nella religione; ciononostante anch`egli esprimeva improvvisamente il sentimento del suo tempo, necessariamente insito in lui, ogni volta che, affrontando un problema sentimentale, perdeva la ragione. Tuttavia Ariosto, tramite una scrittura che parla direttamente al pubblico (ovvero ai lettori), come un oratore consolava le donne, le lodava, e sollecitava a un cambiamento nel modo di trattare le donne. Cioe, all`interno di un sistema sociale che estrometteva le donne dall`educazione e dalle attivita sociali a causa dei pregiudizi, Ariosto lodava l`ingegno e la capacita delle donne, che fino a quel momento per forza erano rimasti nascosti o erano stati sottovalutati, rivendicandone merito e valore. Inoltre, l`autore era contrario alle istituzioni crudeli e inumane, frutto di pregiudizi e di malintesi sulla natura della donna, e proclamava la necessita di considerare la donna in quanto essere umano, in funzione della sua natura, piuttosto che membro della societa, in funzione del suo ruolo e delle sue capacita. In tal modo Ariosto insisteva sul concetto secondo il quale la differenza tra i sessi biologici determina soltanto una diversita esteriore, ma non puo essere assunta come discriminante per valutare il valore umano. In definitiva il punto di vista di Ariosto sulle donne, riflettendo bene il periodo di transizione tra Medioevo ed epoca moderna, in cui l`autore viveva, si troverebbe dunque tra femminismo e misoginia. E certo che il pensiero del nostro autore era piu orientato verso il primo.
6,400
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Dopo la liberazione di Auschwitz, per quarant`anni Primo Levi si e dedicato con tenacia allo scrivere come testimone-autore cercando di guardare oltre il campo di sterminio e di capire la natura umana. In tutte le sue opere non solo quelle della Testimonianza, quali Se questo e un uomo, La tregua e I sommersi e i salvati, ma anche le altre, quali Il sistema periodico, La chiave a stella, L`altrui mestiere ecc., possiamo vedere che lo sguardo dello scrittore torinese si rivolge sempre verso l`interno dell`uomo attraverso il prisma di Auschiwitz. Questo suo sguardo e di colui che e pieno della curiosita e della buona volonta di voler capire: uno sguardo rivolto verso l`altro. Il sistema periodico e L`altrui mestiere, testi analizzati in questo articolo, dimostrano la passione umanistica dell`autore e le sue vastissime curiosita in vari campi della letteratura, della zoologia, della chimica, dell` entomologia, dell`etimologia, ecc. e ci conducono a scoprire Levi come uno scrittore creativo, ingegnoso e sensibile. Questo articolo cerca di analizzare le caratteristiche della scrittura di Primo Levi. Negli scritti di Levi basati sulla profonda comprensione dell`uomo e su una perspicacia acuta, troviamo un eccellente esemplare di scrittura chiara, concisa e piena di una raffinata sensibita morale che riesce a commuovere, a coinvolgere il lettore e a trasmettergli il suo messaggio. Le opere di Levi ci colpiscono anche con la bellezza di tale sua scrittura.

언어와 미술 사이의 상호매체성 - 가브리엘레 단눈치오의 『쾌락』에 나타난 에크프라시스

이현경 ( Lee Hyun Kyoung ) , 강병창 ( Kang Byong Chang )
6,700
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Il presente studio si propone di esaminare l`ecfrasis nel Piacere di Gabriele D`Annunzio. E specialmente focalizzarsi sul ruolo dell`ecfrsis e l`interazione fra parole e arti visive. Nell`antichita l`ecfrasis vuol dire una tecnica per descrivere la scena e l`azione e il protagonista in modo vivace. Col passare del tempo, il concetto continua ad allargarsi, ormai e accettata la definizione di James Heffernan, “una rappresentazione verbale di una rappresentazione visiva”. Anche un`interazione fra due medium, cioe le parole(testi letterari) e immagini(arti visive) e uno dei particolari aspetti dell`ecfrasis. Nel Piacere(1889) Gabriele D`Annunzio vuole concretarsi l`idea delle bellezze, per questo e scelto l`artista come il protagonista. Per poter dimostrare le bellezze, bisogna descrivere ambienti, forme esteriori di personaggi, opere d`arte, per cui nel Piacere ci sono tante ecfrasis. Queste ecfrasis si fanno un museo verbale di opere d`arte davanti agli occhi dei lettori. L`ecfrasis diventa una chiave per l`interpretazione di questo romanzo, percio interpretato attraverso l`ecfrasis, Piacere si rivela pieno dei significati.
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Dopo 3 anni di studio su Il Quarantotto e Il Consiglio e`Egitto, ho cercato di intendere l`antistoricita di Leonardo Sciascia: “la menzogna e piu forte della verita”. Vorrei definire che questi due romanzi di Sciascia parlano in allegorismo il punto di vista d`autore Sciascia sul Risorgimento. Per descrivere oggettivamente come erano proprio prima di venire coinvolti nel processo di Risorgimento i popoli di Sicilia, Sciscia ha scelto la tecnica regressione nel verismo scrivendo Il quarantotto, cosi Sciascia ha riuscito ad aggiungere il valore oggettivo nella propria considerazione soggettiva sul Risorgimento. E per dennunciare l`antistoricita del risorgiemnto Sciascia ha scritto IL consiglio d`Egitto : La menzogna e` piu forte della verita. Sciascia ha voluto dire antistoricita nascosta e distorta cio`e la verita del Rosorgimento voleva far notare con questo romanzo. Anche non puo essere trascurato il motif di morte : nel romanzo verismo Il quarantotto, il protagonista agisce per la realizzazione ddell`Idea liberale rischiando la morte propria. Invece quello del consiglio d`Egitto e morto cercando di agire per la realizzazione dell`Idea liberale.

만초니 비극의 비극성

최정윤 ( Choi Jung Yun )
6,300
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La tragedia manzoniana viene fondata su un`essenziale dualita di principi. A ben guardare nelle tragedie manzoniane tale dualismo verte sul contrasto tra due mondi distanti e paralleli che si dirigono nella stessa direzione, ma non riescono ad incontrarsi, cioe il mondo reale e quello ideale si contrappongono senza possibilita di armonizzazione. Nel mondo reale vivono gli eroi della forza, ovvero gli uomini soggetti alla dura legge della politica; dall`altra parte, nel mondo ideale distaccato da quello reale, vivono gli eroi puri e nobili della religione che tentano invano di far trionfare ideali elevati e generosi, finendo pero travolti dal mondo. Questi eroi ritrovano nella sconfitta e nella morte cristiana la piu pura sublimazione. Dunque, nel teatro manzoniano l`idea del tragico verte sul contrasto tra reale e ideale: l`uno il mondo com`e, l`altro il mondo come deve essere secondo una elevata legge cristiana, e un`imprescindibile caratteristica di tutta l`opera manzoniana. L`uno e l`altro rimangono paralleli senza confondersi l`un con l`altro. Manzoni pone i suoi ideali, ovvero i principi eterni del Cristianesimo, sulle labbra dei protagonisti. Ognuno corre incontro ai propri ideali. La rappresentazione dell`antitesi fra polarita opposte e un elemento strutturale dello stile manzoniano. Tale antitesi produce la conflittualita equilibrata come dilemma tragico.
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